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I BREVETTI E I MODELLI

Un pianeta artificiale non è ancora stato brevettato , per cui non esistono modelli virtuali o reali. Esistono soltanto fotografie modificate, fatte attraverso l'inventiva di un grafico o un fotografo per dare forma alle teorie sul pianeta artificiale. Le immagini che si trovano su internet, infatti, non sono reali e quasi nessuna corrisponde alla realtà. L'unico caso in cui si può parlare di modello, o quasi, è per Globus Cassus.

LE STORIE DELLA COSA ARTIFICIALE E I PROTAGONISTI

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Per parlare di storie e protagonisti non si può che riprendere tutti coloro che sono già stati presentati nei post precedenti: scienziati, autori, studiosi, registi, illustratori ecc.  Dal punto di vista della scienza si deve parlare di  Christian Waldvogel , che ha presentato la teoria di Globus Cassus , ma anche di Dyson Freeman a cui si deve la Sfera omonima, Dan Alderson che ha parlato di un pianeta a forma di disco  in cui al centro del foro centrale è situato l'astro principale attorno a cui è situato l'habitat artificiale. Ma bisogna citare anche la NASA che ha avviato uno studio per il Toro di Stanford  capace di ospitare approssimativamente 10 000 residenti permanenti. Ha la forma di un  toro  (o di una ciambella) del diametro di un miglio.  Gerard K. O'Neill , con il progetto  Island Three  ("Isola Tre")  che consisteva di due  cilindri  in  contro-rotazione. Dan Alderson/Scienziato- Fonte Immag...

I LUOGHI E GLI UTENTI

I LUOGHI.... Parlando di pianeta artificiale non ci si può che riferire allo Spazio come luogo di interesse. Il pianeta, in quanto tale dovrà "fluttuare" nell'immenso sistema come tutti gli altri corpi celesti e con essi dovrà riuscire a coesistere.  Tuttavia, il cantiere non avverrebbe immediatamente nello Spazio privo di gravità, ma il prototipo, coi suoi materiali, passerebbe innanzitutto dai laboratori e dalle officine, per poi essere portato in un futuro lontano nello spazio. Chissà come! ...GLI UTENTI Chi usufruisce di un pianeta? Beh tutti. Gli esseri viventi occupano da sempre il pianeta Terra e il pianeta artificiale sarebbe la loro nuova casa. Mantenere tutti su una struttura artificiale non é semplice, soprattutto per conservare l'alimentazione e i bisogni di tutti, a partire dai beni primari. Creare un pianeta artificiale vorrebbe dire portare tutte le specie su un altro mondo, un'impresa davvero ardua.

LE INDUSTRIE

Questo tema richiama un po' il tema del post precedente riguardante le scienze e le tecnologie. Progettare un pianeta richiede una quantità di conoscenze grandissima e per questo motivo saranno numerose le discipline da prendere in considerazione.  Prima fra tutte non potrà che esservi l'industria aerospaziale . Dopodiché avranno un ruolo importante anche: L'industria dei materiali L'industria elettrica L'industria meccanica L'industria chimica e biologica L'industria informatica (con particolare attenzione alla robotica) L'industria edile e civile 

LE TECNOLOGIE (E LE SCIENZE)

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Parlando di pianeta artificiale non si può che considerare una serie di tecnologie e di scienze molto avanzate; i materiali devono essere innovativi, le tecnologie devono saper prendere il posto della natura e devono permettere la sussistenza del mondo e di chi vi abita sopra.  I materiali : dovranno essere studiati materiali innovativi, sviluppandone di nuovi o riprendendo quelli presenti già in natura ma ottimizzandoli per essere portati al di fuori dell'atmosfera terrestre. In questo campo la ricerca giocherà un ruolo fondamentale. L'industria aerospaziale : è la parte principale del progetto, ha il compito di occuparsi di ogni minimo dettaglio in quanto rientra nel suo campo. Dovranno essere studiati non soltanto gli elementi del pianeta (come funziona, come coesiste nello Spazio, come si autoalimenta ecc) ma anche come rendere possibile il passaggio di umani dalla Terra al nuovo mondo. Studiare come portare un quantitativo tale di persone tale da riempire un piane...

GLI ELEMENTI, LA FORMA E I MATERIALI SOSTITUTIVI, LE FUNZIONI SOSTITUTIVE

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Ad oggi non è ancora stato possibile creare un vero e proprio pianeta artificiale, ma le ricerche stanno andando avanti. Se nel campo scientifico non si è arrivati ad una soluzione definitiva, nei film di fantascienza se ne parla ampiamente, dando sfogo all'immaginazione di attori e registi. Parliamo ad esempio di Star Wars, in cui è presente la Morte Nera, una stazione spaziale sferica. That's No Moon-Star Wars GLI ELEMENTI Ma cosa vuol dire costruire un mondo artificiale? Per poter essere realizzato, il Pianeta deve essere tale da permettere la vita per gli umani e in generale per gli esseri viventi. Ciò comporta che il mondo artificiale debba contenere tutto ciò che ha permesso alla specie di evolversi sulla  Terra: il giusto intervallo di temperature , l'aria respirabile, il peso specifico, i cicli giorno-notte e molto altro.  LA FORMA E I MATERIALI SOSTITUTIVI Il Pianeta viene immaginato quasi sempre con l a medesima forma della Terra e degli altri piane...

SI PARLA DI PIANETI ARTIFICIALI ANCHE NEGLI ARTICOLI DI GIORNALI

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Fotografia tratta dall'articolo su Popular Mechanics-Modello di un mondo artificiale di Steve Bowers L'autore è  Adam Hadhazy e il 28 luglio 2014 ha pubblicato un articolo relativo al tema sul pianeta artificiale sulla rivista statunitense " Popular Mechanics ".  L'articolo esordisce con un tema trattato ormai in tantissimi film e documentari: la fine del mondo e la necessità di cercare nuovi orizzonti in cui spostare la specie umana. Egli poi delinea le caratteristiche che secondo lui potrebbero avere i cosiddetti "mondi artificiali".  Che cosa permetterà all'uomo di salvare la sua specie? Per leggere l'intero articolo cliccare qui .

MAPPA CONCETTUALE

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