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I BREVETTI E I MODELLI

Un pianeta artificiale non è ancora stato brevettato , per cui non esistono modelli virtuali o reali. Esistono soltanto fotografie modificate, fatte attraverso l'inventiva di un grafico o un fotografo per dare forma alle teorie sul pianeta artificiale. Le immagini che si trovano su internet, infatti, non sono reali e quasi nessuna corrisponde alla realtà. L'unico caso in cui si può parlare di modello, o quasi, è per Globus Cassus.

LE TECNOLOGIE (E LE SCIENZE)

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Parlando di pianeta artificiale non si può che considerare una serie di tecnologie e di scienze molto avanzate; i materiali devono essere innovativi, le tecnologie devono saper prendere il posto della natura e devono permettere la sussistenza del mondo e di chi vi abita sopra.  I materiali : dovranno essere studiati materiali innovativi, sviluppandone di nuovi o riprendendo quelli presenti già in natura ma ottimizzandoli per essere portati al di fuori dell'atmosfera terrestre. In questo campo la ricerca giocherà un ruolo fondamentale. L'industria aerospaziale : è la parte principale del progetto, ha il compito di occuparsi di ogni minimo dettaglio in quanto rientra nel suo campo. Dovranno essere studiati non soltanto gli elementi del pianeta (come funziona, come coesiste nello Spazio, come si autoalimenta ecc) ma anche come rendere possibile il passaggio di umani dalla Terra al nuovo mondo. Studiare come portare un quantitativo tale di persone tale da riempire un piane...

I RISCHI

QUALI SONO I RISCHI PER UN PIANETA ARTIFICIALE? Aprire un cantiere per un pianeta artificiale vuol dire richiedere un grande numero uomini per lavorare. Un pianeta va elaborato dal primo all'ultimo pezzo, sia dal punto di vista teorico che pratico. Un altro problema sarebbe il luogo in cui costruirlo: se si pensa ad una struttura grande quanto il nostro pianeta, dove andrebbe messo? I rischi relativi alla costruzione sono numerosi, primo fra tutto il tempo . Costruire un pianeta artificiale richiederebbe un quantitativo enorme di tempo e non si avrebbe neanche la certezza della riuscita ottimale del risultato.  Le prove richiederebbero quantitativo di materiale , che relativo alle dimensioni di un pianeta possono essere davvero elevate. M anche se parliamo di un qualcosa di ridotto, allora ci vorrebbero molti elementi.  Se però si riuscisse a creare, non sarebbe sicuro al cento per cento che questo riesca a rimanere in gravità, a coesistere con gli altri p...

I SIMBOLI

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PERCHÉ I PIANETI SI CHIAMANO COSI? I pianeti hanno simboli che sono stilizzazioni grafiche di personaggi e storie mitologiche e che vengono utilizzati sia in ambito astronomico sia dagli astrologi. Quasi tutti i pianeti devono il loro nome ad una divinità classica e da tale divinità prendono le caratteristiche principali dei simboli.  LA TERRA : I due assi indicano l'equatore e il meridiano LA LUNA : Una falce in fase crescente IL SOLE : Stilizzazione estrema MERCURIO : Elmetto e Caduceo, indica il dio dei romani dell'eloquenza VENERE : Mano della dea che sorregge uno specchietto MARTE : Scudo e lancia del dio della guerra GIOVE : Fulmine del dio della religione e della mitologia romana SATURNO : Ispirato alla falce del dio dell'agricoltura NETTUNO : Riprende il tridente del dio dei mari URANO : Unione del simbolo del sole e della lancia di Marte; Urano era la personificazione del cielo. PLUTONE : Stilizzazione delle lettere PL relative allo scienziato...

NEI FILM

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STAR TREK I film di fantascienza sono ricchi di pianeti al limite dell'immaginazione. Nella saga di Star Trek, ad esempio, vengono introdotti nuovi pianeti, classificati in modo diverso rispetto al metodo reale. Troviamo Bajor, un pianeta di classe M con cinque lune ; Vulcano, che orbita intorno ad una imprecisata stella, Betazed, caratterizzato da giornate di 25 ore e si potrebbe continuare.  STAR WARS Star Wars, già nominato nei post precedenti, presenta anch'esso una svariata presenza di mondi dalle caratteristiche inimmaginabili. Vi è ad esempio Agamar , il pianeta semi-ghiacciato, Anch-To , un pianeta ricoperto da un immenso oceano, Akiva , ricoperto quasi completamente da foreste, o Atzerri , ricco di risorse energetiche.  Scena tratta dal film Guerre Stellari- Fonte immagine INTERSTELLAR Nel film di Interstellar non si parla propriamente di un pianeta artificiale, quanto della scoperta di nuovi pianeti in un altro sistema. Questi pianeti sono di...

NEI FUMETTI

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COME VIENE TRATTATO IL PIANETA NEI FUMETTI? La cultura dei fumetti prevede una serie dedicata alla fantascienza, in cui non possono ovviamente mancare i mondi artificiali. Tra queste troviamo proprio   Planet Comics,  una serie di fumetti pubblicata fra il Gennaio 1940 all'inverno del 1953. Questa serie di fumetti trattava racconti di uomini eroici che dovevano affrontare avventure spaziali, dotati di pistole laser e che dovevano quotidianamente lottare con alieni per salvare belle ragazze o amici. Nelle storie si alternavano mondi paralleli alla Terra, che presentavano le più svariate caratteristiche secondo il gusto degli autori. Anche gli abitanti di questi pianeti erano mostri con tentacoli, di colori strani.  Vi è poi la saga di Star Wars, ideata dallo stesso George Lucas.  Essi abbracciano un vasto arco narrativo che copre eventi trattati negli stessi film e periodi remoti o futuri della cronologia fittizia della saga. Il primo fumetto della saga venn...

NELLA MUSICA

Nel campo della musica e della poesia il tema del pianeta è di difficile reperibilità, in particolare se si parla di pianeta artificiale. Molto spesso nei testi delle canzoni il pianeta viene soprattutto paragonato al cuore, come un luogo in cui scappare per staccarsi dal mondo circostante, il più delle volte avverso.  Molto spesso alcune colonne sonore vengono immediatamente connesse allo spazio; ne è un esempio la colonna sonora di Star Wars. Numerosi però sono gli aforismi, tra cui questo di Umberto Veronesi, che richiama l'urgenza di gestire in modo adeguato le risorse del nostro Pianeta. ( Fonte ) “ Viviamo in un pianeta minuscolo, un granello di sabbia attaccato ad una stella che, tra qualche miliardo di anni, una volta esaurito il suo combustibile idrogeno, si spegnerà definitivamente. Noi esistiamo perché quel pianeta minuscolo nell'universo si trova in una posizione fortunata. ”